"Se chiedete a un europeo di descrivere la natura in Scandinavia o in Ungheria, non saprà cosa rispondervi. Paradossalmente gli europei conoscono meglio l’America o l’Africa del loro stesso continente", si rammarica Florian Möllers, fotografo naturalistico tedesco e direttore della comunicazione di Wild Wonders of Europe (WWoE). L’idea di un progetto che rimediasse a questa lacuna è venuta al suo collega svedese Staffan Widstrand nel 2005. Nell’ambito dell’Anno Internazionale della Biodiversità, il progetto prevede la pubblicazione di un libro omonimo che raccoglie il frutto del loro lavoro in oltre 48 paesi, con l'obiettivo di far conoscere al pubblico la biodiversità dell'Europa. Allo scopo è stata allestita anche una mostra itinerante, che partirà da Bruxelles ad agosto. Numerosi fotografi hanno già messo in rete le loro immagini.

"Non abbiamo voluto che i fotografi lavorassero nel loro paese di appartenenza, ma li abbiamo inviati in luoghi che non conoscevano perché avessero uno sguardo nuovo sulla natura europea", spiega Möllers. Secondo il fotografo tedesco la flora e la fauna europea sono ancora oggi molto ricche e differenziate: "Alcune specie animali, come gli orsi, i lupi e le aquile, hanno ripreso a moltiplicarsi. Oggi i programmi di protezione varati una ventina di anni fa iniziano a dare i loro frutti: è la dimostrazione che abbiamo tutti interesse a occuparci della nostra natura". (ab)