La visita di Gheddafi in Italia ha suscitato come sempre polemiche e reazioni indignate. Ma "quando parla del futuro dell’Europa e dell’Africa, il colonnello ha sostanzialmente ragione", sostiene Mario Deaglio su La Stampa. La minaccia di un'"Europa nera" usata dal colonnello per convincere l'Ue a scucire 5 miliardi di euro per l'impegno anti-immigrazione della Libia è assolutamente fondata: la popolazione africana cresce di 20 milioni all'anno e supererà abbondantemente il miliardo entro la fine del decennio, e l'intensificarsi delle ondate migratorie è inevitabile.

"Per dire no a Gheddafi non bastano le parole, è necessaria una proposta alternativa", ma nessun governo europeo sembra averne una. "L’opinione pubblica europea dovrebbe convincersi che, in qualche modo, il prezzo va pagato e che le condizioni di calma alle frontiere meridionali non dureranno in eterno. E potrebbe anche concludere che, tutto sommato, i cinque miliardi chiesti dal colonnello sono ragionevoli: dopotutto si prende lui l’incarico di respingere i possibili migranti mentre noi siamo liberi di guardare dall’altra parte, seguire con grande attenzione le vicende del calcio, e continuare a parlare dei princìpi che hanno fatto grande l’Europa, in nome dei quali il resto del mondo dovrebbe continuare a trattarci con rispetto".