"C’era una volta il posto pubblico: fisso, inamovibile, a volte fannullone, con lo stipendio indicizzato all’inflazione, ferie abbondanti, tredicesime e quattordicesime, pensioni più ricche e prepensionamenti più facili": il sogno di almeno tre generazioni di europei, secondo Il Foglio.

"Ma da quando la crisi greca ha ricordato all’Europa che anche uno stato può fare bancarotta, il funzionario della Pubblica amministrazione è diventato un po’ più come gli altri. E il mito del posto pubblico non c’è più". E neanche i posti: mezzo milione di impieghi tagliati in Gran Bretagna e 15mila in Germania, stop alle assunzioni in Portogallo e Grecia, stipendi ridotti un po' ovunque.

"L’austerità ha colpito perfino la nuova frontiera del posto pubblico: quella ricca, cosmopolita e ambita dei funzionari dell’Unione europea. Alle prese con ristrettezze di bilancio, la Commissione ricorre a lavoratori interinali e contratti temporanei, rinunciando a rimpolpare le file permanenti dell’Eurocrazia. Dopo aver dimezzato gli aumenti di quest’anno, ora vuole tagliare lo stipendio degli euroburocrati dello 0,4 per cento."