Per regnare, molti pensano che bisogna essere grandi. Ci sono delle eccezioni certo, come Sarkozy o Berlusconi, che oltre ai loro rialzi, si mettono sulla punta dei piedi davanti ai fotografi. Ma la bassa statura è sinonimo di derisione. In Francia, si parla quindi di “petit teigneux” (piccolo tignoso) o peggio, di un “court sur pattes” (corto su zampe).

In Italia parliamo di “tappo”, riferimento condiviso dai i vicini spagnoli, abituati al sole e che comparano questi uomini ad un “tapón de alberca” (tappo di una piscina). I tedeschi, da parte loro, più abituati alla pioggia, li paragonano a dei “Knirps”, quei famosi mini-ombrellida tasca. Ma la taglia fortunatamente non è tutto ! I bassi cercano spesso di compensare questo grosso svantaggio...

In Lituania, si dice d’altre parte che “l’essenziale non è là, solo il calcio del piede conta” (svarbu ne ūgis, o smūgis). Un’altezza ridotta non sarebbe quindi così male alla fine! Si può essere “piccoli ma astuti”, come dicono i tedeschi (Kleine Brotchen backen) o “petit mais costaud” (piccoli ma ben piantati) come dicono i francesi. Allo stesso modo i bassi possono essere dei buoni amanti, per quegli inglesi che pensano che le cose buone stanno nei pacchetti piccoli (good things come in small packages). I polacchi sanno anche difendersi dalle beffe.

Agli attacchi ricorrenti, molti rispondono: "gdy rozdawali wzrost, stałem/stałam po inteligencję". Traduzione, please? Al momento d’andare a cercare l’altezza alla cassa, loro sono andati a cercare l’intelligenza. Ed eccoci qua!

Pierre-Anthony Canovas, traduzione di Marta Lavangoli