Briefing: L'Ungheria di Viktor Orbán

5 gennaio 2012 – Presseurop

Che succede a Budapest? Nel 2010 il primo ministro Viktor Orbán è tornato al potere. Capo di governo liberale e moderato negli anni novanta, oggi Orbán sembra essersi trasformato in un apprendista autocrate. Forte del sostegno dei due terzi del Parlamento e del partito di estrema destra Jobbik, appare più ansioso di proteggere l'egemonia del suo partito Fidesz che di difendere le acquisizioni della democrazia postcomunista e più ispirato dalla nostalgia per una Grande Ungheria nazionalista che dai valori dell'Unione europea, di cui il suo paese fa parte dal 2004.

Orbán ha messo sotto controllo i poteri legislativo, giudiziario ed economico, sta facendo pressione sui mezzi d'informazione e utilizza toni decisamente nazionalisti. La situazione in Ungheria è preoccupante e molti chiedono sanzioni contro Budapest e addirittura l'espulsione del paese dall'Unione europea. Raccogliendo una serie di articoli tradotti dai giornali ungheresi, questo dossier segue la storia della "rivoluzione nazionale", fa luce sulle sue basi ideologiche e prende in considerazione le possibili reazioni, per comprendere i meccanismi di una crisi politica che potrebbe attanagliare l'Europa per molto tempo.

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