Il ministro delle finanze olandese è “quasi presidente dell’Eurogruppo”, annuncia il quotidiano. La decisione definitiva sarà presa il 21 gennaio, ma il laburista Jeroen Dijsselbloem sembra rappresentare “il paese giusto e il partito politico giusto in questo momento”, come scrive il Financial Times citato dal quotidiano olandese. Francia, Spagna e Italia si oppongono alla nomina di Dijsselbloem, ma fonti di Bruxelles assicurano che i tre paesi alla fine accetteranno la scelta.

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L’Europa politica punta su Dijsselbloem, la “seconda scelta” – NRC Handelsblad

Il primo ministro e il capo dell’opposizione respingono l’accusa di arricchimento personale illegale formulata dalla Commissione anti-corruzione del parlamento. Il capo del governo, che aveva minacciato di dimettersi, ha ottenuto la fiducia da parte del suo partito, mentre il sindaco di Ljubljana Zoran Janković ha affermato che la sua fortuna non è aumentata da quando è entrato in politica. L’11 dicembre è prevista una nuova manifestazione contro la corruzione delle élite politiche nelle strade della capitale.

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La coscienza di Janša e Janković non si è risvegliata durante la notte – Dnevnik

Il presidente Ivan Gašparovič, sostenuto dal primo ministro Robert Fico, rifiuta di ratificare la nomina di Jozef Čentéš a procuratore generale e smentisce le accuse di incostituzionalità formulate da tutti i partiti d’opposizione. Il procuratore è stato scelto dalla maggioranza dei parlamentari il 7 giugno 2011, e il voto è stato confermato dalla Corte costituzionale. Una petizione per chiedere le dimissioni di Gašparovič è stata firmata da 26mila persone, mentre a Bratislava si prepara una manifestazione.

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Un attacco contro di me è un attacco contro lo stato – SME

Il quarto pacchetto ferroviario dovrebbe essere svelato dalla Commissione europea il 23 o il 30 gennaio. Il quotidiano economico anticipa che il pacchetto prevederà l’apertura senza restrizioni alla concorrenza delle linee nazionali dell’alta velocità a partire dal 2019. Il testo, ancora in fase di preparazione, tenderà a liberalizzare completamente le ferrovie europee, nell’ambito di un processo in corso da oltre 10 anni. Il traffico merci è già liberalizzato dal 2007.

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Tgv: Bruxelles vuole distruggere il monopolio della Sncf – Les Echos

Il Consiglio superiore della magistratura (Csm) non è riuscito a eleggere il proprio vicepresidente a causa della mancanza del quorum. L’Associazione dei magistrati di Romania chiede le dimissioni di tutti i membri del consiglio, al centro di forti polemiche. Il quotidiano di opposizione sospetta che il ministro della giustizia Mona Pivniceru voglia ottenere il controllo totale sulla giustizia. La presidente del Csm Oana Hăineală ha ricordato che la Commissione europea si attende un “comportamento equilibrato” da parte dei magistrati rumeni.

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Ricatto nella battaglia per il Csm – Evenimentul Zilei

Il padre del presidente dell’Spd Walter Gabriel è stato fino alla morte un simpatizzante nazista e ha tormentato il figlio Sigmar proponendosi come testimone chiave contro di lui sulla stampa di estrema destra. Oggi il leader dei socialdemocratici ha affrontato pubblicamente la sua storia, e il settimanale ha dedicato un’inchiesta all’eredità di Hitler nelle famiglie tedesche.

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La colpevolezza di mio padre – Die Zeit

Il programma per il finanziamento della fecondazione in vitro da parte del governo, il cui avvio è previsto per luglio, deve affrontare alcuni ostacoli costituzionali. Secondo il quotidiano conservatore il governo voleva evitare un tiro alla fune politico sulla controversa vicenda della fecondazione in vitro, e per questo motivo ha deciso di introdurre il finanziamento della procedura come programma del ministero della salute anziché come decreto di legge. In questo modo però ha sollevato alcuni interrogativi in merito alla costituzionalità del progetto.

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La fecondazione in vitro contro la costituzione – Rzeczpospolita