L’11 e 12 gennaio si svolgono le prime elezioni presidenziali a suffragio universale della storia della Repubblica Ceca. Tra i nove candidati, i favoriti per accedere al secondo turno del 25 e 26 gennaio sono Miloš Zeman e Jan Fischer (due ex premier), insieme all'attuale ministro degli esteri Karel Schwarzenberg, che ha beneficiato di un'improvvisa e sorprendente ondata di consensi negli ultimi giorni di campagna elettorale.

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Chi riceverà in dono dai cechi il castello di Praga? – Mladá Fronta DNES

Il primo ministro scozzese Alex Salmond è stato assolto dalle accuse di aver indotto il popolo in errore affermando di aver chiesto un parere legale sull’ingresso della Scozia nell’Unione europea, quando in realtà non l’aveva fatto. La dichiarazione di Salmond secondo cui la Scozia non dovrebbe fare richiesta di adesione all’Ue in caso di secessione dal Regno Unito, è stata definita da una commissione d’inchiesta “confusa e incompleta”. Tuttavia l’inchiesta, pur criticando le parole di Salmond, ha stabilito che il primo ministro non ha violato il codice ministeriale.

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Salmond assolto nella battaglia sull’Ue – The Scotsman

Il primo ministro Victor Ponta ha presentato un progetto di budget che favorisce le spese sociali. L'obiettivo di Ponta è ridurre il deficit eliminando gli sprechi e migliorando la raccolta delle imposte da parte dello stato, abbandonando la strada dei tagli. Secondo Ponta la Romania ha un debito del 34,7 per cento del pil, ovvero 2.500 euro per ogni cittadino romeno.

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La “nuova equità di bilancio” della Romania secondo il governo Ponta – România libera

Sul quotidiano Magyar Hirlap il giornalista Zsolt Bayer ha chiesto di “eliminare gli animali zingari”. Lo scandalo provocato da Bayer, vicino al partito al potere, sta assumendo dimensioni europee. La vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding – commissario alla giustizia, ai diritti fondamentali e alla cittadinanza – ha infatti giudicato le parole di Bayer “inaccettabili”.

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Bayer, uomo di Fidesz, innervosisce anche l’Europa – Népszava

Due universitari hanno studiato il mondo in cui sono state condotte le ricerche sul razzismo in Danimarca negli ultimi 3 decenni. Gli studiosi hanno concluso che i ricercatori hanno la tendenza a presentare gli immigrati come vittime e a definire razzista il modo di agire dei danesi. Henning Bech e Mehmet Ümit Necef[f] sostengono per esempio che proibire l’accesso ad alcuni locali notturni agli immigrati non è necessariamente razzista, perché le statistiche dimostrano che alcuni gruppi etnici si comportano in modo aggressivo con le donne o hanno un effetto negativo sugli affari.

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Non sei razzista dopo tutto – Berlingske Tidende

Il 9 gennaio tre militanti del Partito dei lavoratori dei Kurdistan (Pkk) sono state assassinate con un colpo di pistola alla testa. Le tre vittime erano impiegate del Centro d’informazione sul Kurdistan. Queste “esecuzioni”, termine usato dagli inquirenti, arrivano in un momento in cui il governo turco sta negoziando con il Pkk per mettere fine a un conflitto che va avanti dal 1984 e ha provocato oltre 45mila morti. Considerato come un movimento terrorista dall’Ue, il Pkk è il principale partito indipendentista dei curdi che vivono in Turchia.

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Un’esecuzione in pieno centro a Parigi – Milliyet

Con 60 chili di carne all’anno, i tedeschi sono tra i popoli che consumano più carne al mondo. Nel corso della sua vita un tedesco mangia 945 polli, 4 bovini, 4 ovini, 12 oche, 46 maiali e 46 tacchini. Un nuovo Atlante della carne pubblicato da Bund Naturschutz (Associazione per la protezione della natura) e Le Monde diplomatique mette in guardia contro le conseguenze dell’ingrasso degli animali d’allevamento.

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Ogni tedesco mangia 1094 animali – Die Welt