"Una nuova Unione, costruita attorno all'eurozona, è nata all'interno della vecchia", titola Gazeta Wyborcza dopo il Consiglio europeo "dell'ultima speranza" di Bruxelles. Per salvare l'euro i leader dell'Unione europea hanno deciso di adottare un'unione fiscale tra 26 stati membri, nonostante l'opposizione del Regno Unito. Secondo il commento di Jacek Pawlicki

In futuro avremo due Unioni: la classica Ue a 27 e un'altra Ue intergovernamentale formata dai 27 stati membri meno uno […]. Non è necessario cercare un colpevole. La posizione irremovibile del [primo ministro britannico David] Cameron, dovuta ai rapporti di forza in politica interna, si è scontrata con l'intransigenza di Berlino e Parigi, decise a modificare i trattati […]. Una volta avviato, il processo di "de-comunalizzazione" non può essere interrotto, e le conseguenze sono al momento imprevedibili.

In ogni caso secondo Pawlicki la nascita della nuova Ue non sancirà la fine di quella vecchia. La maggior parte delle decisioni chiave sul bilancio o sul mercato unico continueranno a essere prese da tutti e 27 gli stati membri. Tuttavia la nuova Unione – costruita attorno a Francia e Germania – potrebbe cominciare a trovare indipendentemente le proprie soluzioni per un numero crescente di problematiche, per poi avviare un dialogo con gli altri stati membri. Secondo l'editorialista di Gazeta Wyborcza tutto ciò "porterà a ulteriori divisioni e a un aumento dell'isolazionismo – in un primo momento da parte dei britannici e successivamente di altri paesi".