Internet: Bruxelles contro Google e Acta

2 marzo 2012 – Presseurop The Guardian, El País

Le istituzioni europee sembrano essersi trasformate in guardiani della privacy su internet. Ora nel mirino ci sono l'Acta e Google.

"Il Parlamento europeo ferma l'accordo internazionale contro la pirateria", titola El País. In seguito alla presentazione di una petizione firmata da 2 milioni e mezzo di persone, il quotidiano di Madrid prevede che l'Acta sarà bloccato per almeno un anno.

Il Parlamento europeo non è convinto che il testo tuteli abbastanza i diritti dei cittadini e ha deciso di chiedere il parere della giustizia europea. I deputati si dicono d'accordo in principio con il trattato, ma temono le conseguenza della sua applicazione.

Il dibattito che precederà il voto del Parlamento, previsto per il 12 marzo, dovrebbe concentrarsi sul fatto che

l'accordo attribuisce ai provider la responsabilità dei contenuti messi online, il che secondo i critici spianerebbe la strada a una sorta di censura digitale.

Intanto, in un articolo pubblicato dalla Cnn, il commissario europeo alla giustizia Viviane Reding ha "messo in guardia Google sul suo attacco alla privacy dei cittadini", riferisce il Guardian. Dopo l'introduzione delle nuove regole sulla privacy da parte di Google le critiche continuano a moltiplicarsi. Il Guardian riferisce che la Commission nationale de l'informatique et des libertés francese ha inviato una lettera all'azienda, informandola che

non risponde alle esigenze della direttiva Ue del 1995 sulla privacy. I cambiamenti, che semplificano la registrazione dei nuovi utenti, permettono a Google di assemblare i dati delle ricerche sul web e dei video degli iscritti, le carte geografiche consultate, le pagine visitate, gli annunci visualizzati e altre informazioni per creare pubblicità e servizi mirati per gli utenti.

Ci sono errori fattuali o di traduzione? Segnalali