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Com'è sua abitudine, Alberto João Jardim non usa mezzi termini: "Se ci verranno nuovamente negati i mezzi finanziari che ci spettano, dovremo pensare ad altre soluzioni". Il vulcanico presidente del governo regionale di Madeira si riferisce alla secessione, spiega Público, nel caso in cui Lisbona non lo autorizzi a superare i limiti imposti all'indebitamento delle regioni. Jardim, che governa l'arcipelago dal 1978, vuole lanciare un programma di infrastrutture che potrebbe essere ammortizzato a partire dal 2011, data entro cui promette per l'ennesima volta di lasciare il potere. Se non proclama subito la secessione è solo perché, secondo lui, "al momento le condizioni non sono adatte", anche se si riserva di cambiare idea in futuro.