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“Il sistema Janušek, quando tutto era possibile”, titola Hospodářské Noviny all'indomani della rivelazione dello scandalo che secondo il quotidiano “potrebbe sancire la fine dell’Ods” (Partito democratico civico), il più antico partito della destra ceca al quale appartiene anche il primo ministro Petr Nečas.

Nella vicenda sono coinvolti l’influente e controverso uomo d’affari e lobbista Roman Janušek e il politico dell’Ods Pavel Bém, e al centro dello scandalo ci sono le conversazioni tra i due registrate nel 2007, quando Bém era sindaco di Praga. Finite due anni dopo nelle mani del politico anti-corruzione Vít Bárta, le registrazioni sono ora oggetto di un’indagine della polizia e hanno rivelato l’enorme influenza politica che Janušek esercitava sul comune di Praga.

“La rete di relazioni che hanno costruito attorno a loro non si limita ala capitale ceca, ma ha giocato un ruolo di primo piano nelle privatizzazioni del decennio scorso”, nota HN. Il quotidiano paragona il comportamento dei due uomini a quello dei clan mafiosi che si spartiscono i giri d’affari nel romanzo Il Padrino.

All'indomani della pubblicazione delle conversazioni tra Bém e Janoušek, quest’ultimo ha provocato un’incidente automobilistico tamponando una donna e allontanandosi senza prestarle soccorso. Poco dopo Janušek è stato arrestato dalla polizia con un tasso alcolemico del 2,2 per cento.

“È un film triste sull’ex sindaco e sul lobbista. La loro storia va ben oltre la fantasia degli sceneggiatori”, commenta SME. Secondo il quotidiano di Bratislava la vicenda Bém-Janušek è la versione ceca dello scandalo “Gorilla”, che ha provocato il crollo dei conservatori alle ultime elezioni legislative in Slovacchia.