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Il 20 dicembre è cominciato ad Amsterdam il processo a Geert Wilders. Il leader del partito di estrema destra Pvvè accusato di discriminazione e incitamento dell'odio razziale a causa delle sue dichiarazioni sui musulmani e la loro religione. De Volkskrant è sorpreso da alcuni dei 18 testimoni presentati da Wilders, in particolare Mohammed Bouyeri, l'assassino del regista Theo van Gogh. Wilders vuole usare Bouyeri per dimostrare che "l'Islam è una religione sostanzialmente cattiva", sostiene il quotidiano. Tra i testimoni ci sono anche Robert Spencer, direttore di Jihad Watch, due ayatollah iraniani e l'imam Fawaz Jneid, che aveva attaccato Van Gogh poco prima del suo assassinio. Ma De Volkskrant trova ancor più bizzarra la linea del procuratore Paul Velleman: "Il processo dovrebbe appurare se le parole di Wilders sono illegali o meno. Ma Velleman pensa che bisogni stabilire se hanno riscontro nella realtà".