Secondo le dichiarazioni del primo ministro cinese Wen Jiabao riportate da Gazeta Wyborcza la Cina vuole investire 10 miliardi di dollari (7,5 miliardi di euro) nelle nuove tecnologie e nell’economia verde in Europa centrale. In occasione di un vertice di due giorni dei 14 paesi della regione, il capo del governo cinese ha aggiunto che Pechino raddoppierà le importazioni dall’Europa centrale nei prossimi 3 anni, passando dagli attuali 50 miliardi di dollari (37,8 miliardi di euro) a 100 miliardi di dollari (75 miliardi di euro).

Secondo alcuni esperti polacchi, si tratta di un altro segnale del fatto che dopo gli investimenti massicci in Africa, America e Asia, Pechino sta seriamente considerando un'espansione in Europa centrale, e la Polonia potrebbe diventare il partner di riferimento della Cina tra i “nuovi” stati dell’Ue. Ma non tutti sono entusiasti all'idea. Secondo il quotidiano

alcuni esperti europei sono convinti che Pechino stia deliberatamente minando il ruolo dell’Ue stabilendo accordi bilaterali con i singoli stati. In questo modo si indebolisce la coesione dell’Unione europea nelle relazioni con la Cina.

Negli ultimi tempi i rapporti tra Pechino e Bruxelles si sono complicati. La Commissione europea sta “cercando di costringere” la Cina ad aprire il suo mercato pubblico alle compagnie europee, minacciando di introdurre una regolamentazione che permetterebbe all’Ue di “vendicarsi” chiudendo il suo mercato pubblico alle compagnie cinesi.