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Dopo l'annuncio della disponibilità del Cile a ospitare l’European Extremely Large Telescope (E-Elt), Público riferisce che il ministro spagnolo della scienza e dell’innovazione si è precipitato a presentare un’offerta concorrente per “ottenere l’autorizzazione a costruire il telescopio più grande del mondo”. Una delle innovazioni della struttura, progettata dall’European Southern Observatory (Eso), consiste nella “capacità di raccogliere la luce riflessa da pianeti esterni al sistema solare, caratteristica che potrebbe contribuire a individuare la presenza di acqua su di essi”. Il progetto rappresenta inoltre un grande investimento che “porterà centinaia di posti di lavoro e milioni di euro nella regione dove sarà realizzato”. Le due località ora in concorrenza tra loro per la costruzione del telescopio sono la collina di Armadores in Cile e Roque de los Muchachos nei pressi di Palma, nelle isole Canarie. Secondo fonti dell’Iso, tuttavia, il sito messo a diposizione dalla Spagna potrebbe presentare qualche problema tecnico. Si prevede che la Spagna perfezionerà la sua offerta entro la fine di febbraio, in vista del meeting del 2 e 3 marzo dei “14 membri Eso”, tra i quali la stessa Spagna, che dovranno scegliere l’ubicazione del futuro telescopio”.