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Dopo cinque votazioni, la Corte costituzionale spagnola non si è pronunciata sullo statuto della Catalogna. Approvato cinque anni fa dal parlamento regionale catalano, lo statuto della Comunità autonoma deve ancora essere convalidato dalla Corte, composta da cinque membri progressisti e cinque conservatori. Secondo El País il campo progressista è però "alle prese con una profonda crisi interna". Uno dei giudici progressisti, Manuel Aragón Reyes, si è schierato con i conservatori, opponendosi all'idea che nello statuto "la Catalogna sia definita come una 'nazione'". I giudici sono divisi anche su altri argomenti controversi: dall'obbligo per tutti i cittadini residenti nella regione di adottare il catalano come lingua madre all'autonomia del potere giudiziario regionale. I conservatori chiedono invece un riferimento alla nozione di "unità indissolubile della nazione spagnola" sancita dalla costituzione del paese. Il governo catalano ha chiesto intanto un rimpasto immediato della Corte. A pochi mesi dalle elezioni in Catalogna, la possibilità di arrivare a una soluzione si allontana.