L'arrivo a Roma del leader libico Muammar Gheddafi, circondato dalle sue guardie del corpo femminili e con la foto dell'eroe della resistenza anticolonialista Omar Al Mukhtar appuntata sul petto, occupa la prima pagina della maggior parte dei quotidiani italiani.

È la prima volta che la "Guida della Rivoluzione libica", noto per i suoi sentimenti antitaliani, si reca nell'ex potenza coloniale e il suo arrivo ha suscitato le proteste di una parte del mondo politico. Per questo motivo il previsto discorso che avrebbe dovuto fare al Senato è stato annullato.

Per il Corriere della Sera la visita di Gheddafi è un'opportunità storica di affrontare alcune questioni controverse e mai risolte, dal passato sostegno della Libia ai gruppi terroristici europei, al coinvolgimento di Tripoli in diversi attentati, alle politiche di immigrazione nel Mediterraneo. Gheddafi è un partner chiave dell'Italia e dell'Europa, e il governo italiano ha fatto bene ad adottare un approcio pragmatico nei suoi confronti, ritiene il quotidiano milanese. Ma, mentre l'Italia presenta le sue scuse per le responsabilità durante la colonizzazione, non vanno dimenticate le colpe commesse dai libici negli ultimi decenni: "visto che gli italiani appaiono propensi a rendergli omaggio, allora la vo¬glia di riequilibrare le memorie si fa impellente", conclude il giornale.