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Il governo italiano non sarà rappresentato al prossimo festival di Cannes: il ministro della cultura Sandro Bondi (Pdl) ha infatti annullato la sua partecipazione, riferisce il Corriere della Sera. Il motivo è la proiezione fuori concorso di Draquila, il documentario di Sabina Guzzanti che critica la gestione del terremoto che ha colpito L'Aquila nel 2009 da parte del governo italiano. Bondi ha definito il film "una pellicola di propaganda che offende la verità e l'intero popolo italiano". Per l'ex ministro della cultura francese Jack Lang, la reazione di Bondi è stata "puerile" e "capricciosa", e denota "una strana concezione della libertà". Critico anche Michele Serra su Repubblica: "il gesto avalla l'idea, già ampiamente diffusa in Europa, che il nostro governo consideri il dissenso un insopportabile insulto alla santità della sua missione". Secondo Serra, a "levare il sonno" a Bondi dovrebbe essere piuttosto il fatto che l'Italia spende sette volte meno della Francia per promuovere la cultura. Ma le preoccupazioni per Bondi non finiscono qui: il suo nome infatti è comparso nell'inchiesta sulla corruzione che è già costata il posto a Claudio Scajola.