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La manovra del ministro britannico dell'economia George Osborne porterà "alla perdita di 1,3 milioni di posti di lavoro nei prossimi cinque anni", titola il Guardian. Secondo una stima del governo finita nelle mani del quotidiano londinese, i tagli alla spesa pubblica più duri dal dopoguerra cancelleranno "tra i 500mila e i 600mila posti di lavoro nel settore pubblico e tra i 600mila e i 700mila in quello privato entro il 2015". Finora Osborne non ha parlato dell'impatto che avranno le misure di emergenza sul mercato del lavoro. Il ministero ha invece dichiarato che "il settore privato genererà 2.5 nuovi posti di lavoro nei prossimi cinque anni".