Il presidente e il primo ministro della Repubblica Ceca non saranno presenti alla cerimonia di Oslo del 10 dicembre, quando l’Unione europea riceverà il premio Nobel per la pace per aver promosso la democrazia negli ultimi sessant’anni. Klaus, da sempre critico nei confronti dell’Ue, ha definito la decisione del Comitato un “tragico scherzo" e non ha fornito alcuna giustificazione per la sua assenza, spiega Mf Dnes. Nečas ha invece parlato di “impegni precedenti”. Karel Schwarzenberg, ministro degli esteri e candidato alle presidenziali di gennaio, “vorrebbe presenziare, ma nessuno l’ha invitato”.

Secondo il quotidiano il fatto che nessun “pezzo grosso” della politica ceca sarà presente alla cerimonia di Oslo non è poi così grave.

Quasi nessuno se ne accorgerà, e Bruxelles risparmierà sul materiale di cancelleria [riferimento alla penna rubata da Klaus durante una vista in Cile]. L’intera vicenda non meriterebbe nessun commento se non fosse il simbolo della pasticciata e difettosa relazione tra il nostro paese e l’Unione europea. […] Senza l’Ue l’esistenza non soltanto della Repubblica Ceca ma di tutta l’Europa centrale sarebbe precaria come in passato.

Se assegnare quel premio oggi è un errore, aggiunge il quotidiano, è solo perché “bisognava consegnarne uno ai padri fondatori dell’Unione – Adenauer, Churchill, Schumann o Spinelli – quando erano ancora in vita”.

Lidové Noviny invita a “criticare senza boicottare”. Il quotidiano ammette che l’Ue “forse non è il vincitore ideale”, ma sottolinea che sarebbe meglio criticare l’Ue su temi specifici piuttosto che esprimere la propria insoddisfazione boicottando l’intera cerimonia.

In ogni caso “non sono soltanto gli euroscettici cechi e britannici [a snobbare la premiazione], ma anche la Slovacchia”, aggiunge Sme. Secondo il quotidiano di Bratislava a causa di “gravi problemi” che richiedono la sua attenzione in patria nemmeno il primo ministro slovacco Robert “Fico parteciperà alla cerimonia della consegna del premio Nobel”. Sarà assente anche il presidente Gašparovič, che si recherà invece a Praga per rendere omaggio a Klaus prima della fine del suo mandato.