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Secondo un rapporto dell’Open Society Justice Initiative (Osji) un totale di 54 paesi ha preso parte al programma della Cia che prevedeva la detenzione segreta e illegale dei presunti terroristi dopo gli attacchi dell’11 settembre. Alcuni paesi avrebbero consentito ai velivoli della Cia di utilizzare il loro spazio aereo per rifornirsi di carburante, mentre altri (incluse Polonia e Lituania), avrebbero ospitato i cosiddetti “black site” dove i sospetti venivano trasferiti per essere interrogati e torturati.