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Le autorità ceche e slovacche stanno portando avanti una “campagna mediatica negativa” contro il cibo polacco, sottolineando che la sua qualità è “il più delle volte” molto bassa, spiega una fonte governativa citata dal quotidiano. Un ispettore capo dell’igiene ceco ha persino dichiarato in un programma televisivo che “non comprerebbe mai cibo polacco”.

“Le esportazioni alimentari sono diventate la specialità della Polonia, e nel 2012 Varsavia ha venduto all’estero prodotti alimentari per 17 miliardi di euro. Nel 2008 gli incassi si erano fermati a 11 miliardi”, spiega il quotidiano aggiungendo che “i produttori locali [cechi e slovacchi] non riescono a competere con la Polonia”.

Di conseguenza soltanto il 42 per cento del cibo venduto in Slovacchia viene prodotto nel paese. La “guerra del cibo” sarà tra gli argomenti principali in occasione del vertice polacco-slovacco che si tiene oggi a Poprad, in Slovacchia.