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Il sindaco di Firenze Matteo Renzi, sconfitto alle primarie del Partito democratico (Pd) da Pier Luigi Bersani e considerato il suo principale avversario, ha rotto la tregua concordata dopo le elezioni con il leader del suo partito, accusandolo di essere “surgelato” e di essere stato “umiliato dall’arroganza del Movimento 5 Stelle”.

Renzi ha invitato il suo partito a smettere di corteggiare i grillini e a cercare un accordo temporaneo con il Popolo della libertà di Silvio Berlusconi (un’idea che fa orrore a molti esponenti del Pd) o in alternativa andare alla urne.

Giovane, centrista e alfiere di alcune delle tendenze anti-establishment che hanno fatto la fortuna di Beppe Grillo, Renzi viene considerato un candidato forte in grado di unire il centrosinistra, ma fino a questo momento aveva scelto di rimanere in silenzio per rafforzare la propria posizione.