“Ci sono buona probabilità che Hervé Falciani non sia estradato in Svizzera”, constata Le Temps. L’ex impiegato del ramo svizzero della banca Hsbc che nel 2008 ha consegnato alle autorità francesi una lista con i nomi di 130mila correntisti è stato ascoltato il 15 aprile dalla Corte nazionale di Madrid.

La corte deve rispondere alla richiesta di estradizione formulata dalla Svizzera per furto di dati personali e violazione del segreto commerciale e bancario. “Il tribunale si è però schierato dalla parte di Falciani”, sottolinea il quotidiano ginevrino, precisando che il procuratore “si è appoggiato alla legge spagnola secondo cui il fatto di non collaborare con il fisco costituisce in sé un crimine”.

El País sostiene la posizione del tribunale:

La questione di fondo è stabilire fino a che punto la protezione del segreto bancario dev’essere rispettata quando serve a coprire comportamenti illeciti, e se l’esistenza dei paradisi fiscali e degli stati che mantengono diversi gradi di opacità bancaria sia un flagello insopportabile per le altre società. A nessuno piace fare affidamento ai pirati informatici, ma sarebbe molto più difficile individuare gli illeciti senza le informazioni provenienti dall’interno degli istituti che li rendono possibili.