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Secondo le informazioni raccolte da Luxemburger Wort, il governo lussemburghese sarebbe al corrente dal 2006 di un’eventuale coinvolgimento di Stay Behind (una rete segreta della Nato incaricata di contrastare un’invasione del Patto di Varsavia con l’aiuto di gruppi di estrema destra) nel “Bommeleeër”, una serie di attentati che ha sconvolto il Granducato negli anni ottanta.

Secondo il quotidiano nel gennaio 2006 c’è stata una riunione tra il primo ministro Jean-Claude Juncker, il ministro della giustizia Luc Frieden, il capo dei servizi segreti Marco Mille e due collaboratori, registrata all’insaputa dei ministri.

La rivelazione emerge mentre è in corso il processo ai due ex gendarmi accusati degli attentati che hanno ferito 5 persone e traumatizzato il paese.