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"Il governo del bunga bunga", titola Il Fatto Quotidiano. Il 26 ottobre il tabloid aveva rivelato che "Ruby", una diciassettenne marocchina arrestata a maggio a Milano per furto, era stata subito rilasciata dopo che qualcuno aveva telefonato per conto del premier sostenendo che si trattava della nipote del presidente egiziano Hosni Mubarak. Dopo la pubblicazione di altri controversi particolari, la vicenda ha ormai assunto i contorni dell'ennesimo scandalo. Ruby ha ammesso agli inquirenti di essere amica di Berlusconi, che l'avrebbe invitata a casa sua per il "bunga bunga" (un rituale erotico insegnatogli dal leader libico Muammar Gheddafi) e le avrebbe dato denaro e costosi regali. Il premier, già sotto pressione per il travagliato iter del lodo Alfano, non ha negato di conoscere la ragazza, che sarebbe scappata da casa mesi fa. "Sono una persona di cuore e mi muovo sempre per aiutare chi ha bisogno", ha commentato.