La Commissione europea ha rimosso un altro ostacolo all’ingresso della Lettonia nell’eurozona. In un rapporto pubblicato il 5 giugno Bruxelles sottolinea che il paese “ha raggiunto un alto grado di convergenza economica con l’eurozona”. A questo punto tocca ai ministri dell’Eurogruppo dare il via libera definitivo all’adesione, prevista per il primo gennaio 2014.

La Lettonia “rispetta i criteri per l’adozione dell’euro”, e “ha apportato le modifiche legislative necessarie per dotarsi della moneta unica”, spiega Diena. Secondo il quotidiano

in Lettonia il tasso medio d’inflazione annuo ad aprile era dell’1,3 per cento, ben al di sotto del limite Ue del 2,7 per cento. […] Nel 2012 il deficit è sceso all’1,2 per cento del pil, e dovrebbe raggiungere l’1,3 per cento nel 2013. […] Anche il debito pubblico è calato nel 2012: oggi ammonta al 40,7 per cento del pil e nel 2014 dovrebbe raggiungere il 40,1 per cento.

Con un pil annuo pro capite di 14.800 dollari (11.317 euro), “il paese è uno dei più poveri dell’Ue”, sottolinea Der Standard. Tuttavia

gli esperti di Bruxelles pongono l’accento sul forte segnale psicologico e politico costituito dall’adesione di un paese che si trova in una situazione simile. Dato che ogni stato è rappresentato allo stesso modo all’interno dell’Eurogruppo, con un seggio e una voce, la cultura della stabilità invocata dai paesi del nord ne uscirà rafforzata.