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Eleftherotypia cita West Side Story, la commedia musicale di Leonard Bernstein, per annunciare la firma, il 26 giugno ad Atene, del contratto per la costruzione del tratto europeo del gasdotto transadriatico (Tap) che nel 2018 dovrebbe collegare i giacimenti di Shah Deniz, in Azerbaigian, al terminal di San Foca (Italia del sud) passando per la Grecia e l’Albania.

Realizzato da un consorzio che comprende la norvegese Statoil, la svizzera Axpo e la tedesca E.On (in joint venture con la britannica BP), il gasdotto dovrebbe trasportare 10 miliardi di metri cubi di gas naturale in Europa, coprendo il 10 per cento del fabbisogno annuale del continente.

Per l’occasione il ministro delle finanze greco Yannis Stournaras ha evocato la creazione di 2.700 posti di lavoro. Una buona notizia, sottolinea Eleftherotypia all’indomani del fallimento della privatizzazione del gruppo gassista Depa. Il quotidiano aggiunge che anche il gruppo cinese Cosco, che controlla una parte dello scalo portuale greco del Pireo, parteciperà al trasporto di gas naturale.

L’attribuzione del contratto alla Tap segna una sconfitta per Nabucco West, il gasdotto concorrente sostenuto dall’Ue e che dovrebbe passare attraverso Romania, Ungheria, Bulgaria e Austria. “Il progetto esiste dal 2002 e doveva trasformare il gruppo petrolifero Omv in un “attore globale”,” sottolinea Die Presse. Secondo il quotidiano

Il sogno non si è realizzato. Le enormi quantità di gas azero saranno trasportate dalla concorrenza. E a Omv restano le spese del progetto [50 milioni di euro].