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Per favorire la crescita economica la Commissione europea ha deciso di escludere gli investimenti nelle infrastrutture dal calcolo del deficit per i prossimi due anni, ma questa misura non si applicherà ai paesi con un deficit eccessivo, riporta i.

Il cambiamento, annunciato dal presidente della Commissione José Manuel Barroso il 3 luglio, esclude i paesi sottoposti al bailout (Portogallo, Grecia e Irlanda) ma anche quelli il cui deficit supera la soglia del 3 per cento del Pil fissata dall’Ue, e dunque anche alcune delle maggiori economie dell’eurozona come Spagna, Francia e Paesi Bassi.

Secondo il quotidiano le misure puntano a stimolare la crescita economica e ridurre il tasso di disoccupazione in Europa.