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Secondo le motivazioni della condanna di Silvio Berlusconi rese note dalla Corte di cassazione il 29 agosto, l’ex premier era l’ideatore della frode fiscale operata da Mediaset, riferisce Il Fatto Quotidiano.

La manipolazione delle royalties sulle serie televisive per occultare denaro in fondi offshore è costata a Berlusconi una condanna a un anno di prigione e l’interdizione dai pubblici uffici, ricorda il quotidiano.

Il leader del Pdl potrebbe perdere il suo seggio in Senato se la commissione parlamentare che si riunisce il 9 settembre confermerà la sua decadenza. Un esito che metterebbe a dura prova la sopravvivenza della coalizione tra Pdl e Pd, che ha appena superato un lungo stallo sull’abolizione dell’Imu.