Il 25 settembre il governo croato e la Commissione europea hanno raggiunto un accordo sull’applicazione senza condizioni del mandato d’arresto europeo da parte della Croazia.

Davanti alla minaccia di sanzioni in caso di rifiuto di applicare il mandato per i crimini commessi prima del 2002, Zagabria si è impegnata a votare un emendamento alla costituzione entro il primo gennaio 2014, riporta Večernji list. Il primo ministro Zoran Milanović ha chiesto al capo dell’Unione democratica croata Tomislav Karamarko (Hdz, principale forza d’opposizione) di votare in favore dell’emendamento.

Secondo Milanović se il suo avversario politico si rifiuterà di votare l’emendamento dimostrerà di voler proteggere l’ex capo dei servizi segreti jugoslavi Josip Perković, ricercato da Berlino per l’omicidio di un dissidente croato in Baviera, nel 1983.