La missione della troika lascerà il Portogallo il 4 ottobre senza aver concesso alcun margine di manovra sulle misure fondamentali durante l’ottava e la nona revisione del programma di bailout, scrive Diário de Notícias.

Fmi, Bce e Unione europea chiedono nuovi provvedimenti di austerità per bilanciare quelli bocciati dalla Corte costituzionale, e le nuove misure comprendono tagli alla spesa pubblica da 4,3 miliardi di euro per il 2014.

Inoltre la troika ha respinto la richiesta di Lisbona di portare l’obiettivo del deficit di budget dal 4 al 4,5 per cento, chiedendo che sia preparato un piano B nel caso in cui la Corte costituzionale dovesse bocciare altri provvedimenti del governo. Secondo fonti vicine al negoziato, se il Portogallo non raggiungerà nel 2014 un surplus di bilancio dello 0,4 o 0,5 per cento del pil

non ci sarà alcun programma precauzionale per sostenere il ritorno sui mercati finanziari, e tutto dipenderà dall’eventuale negoziato di un secondo bailout con l’Europa.