“Nonostante le rivelazioni di Edward Snowden […] e il nervosismo degli eurodeputati che chiedono misure contro Washington, i membri dell’Unione europea continuano a tergiversare”, scrive Le Monde.

Il Consiglio europeo del 24 e 25 ha infatti rinviato al 2015 l’applicazione di regole più vincolanti. Secondo il quotidiano a questo punto un’azione contro i giganti di internet (soprattutto americani) è rinviato a “dopo le elezioni europee della primavera 2014 e dopo l’insediamento di una nuova Commissione e di un nuovo Parlamento”:

A breve termine i dati personali dei cittadini europei rischiano (nonostante l’insistenza della Commissione e del Parlamento europeo) di non essere più protetti dall’utilizzo che ne fanno i giganti americani di internet e da lì i servizi segreti, soprattutto la National security agency (Nsa).”