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“Un piccolo passo per l’Europa, un salto da gigante per la Moldavia”, titola Timpul nel giorno in cui il primo ministro Iurie Leancă firma l’accordo di associazione con l’Unione europea al vertice sul Partenariato orientale, dopo tre anni di trattative.

“Per la Moldavia è una giornata storica”, scrive il quotidiano riportando le parole del Primo ministro, convinto che la firma “apre una strada dritta verso la futura adesione della Moldavia all’Ue”.

Con l’accordo di associazione “l’Ue e gli Stati Uniti strappano la Moldavia dalle grinfie della Russia”, titola Adevărul Moldova, sottolineando che la firma dell’accordo è un successo per Chisinau e che bisogna mettere da parte lo scetticismo e “vedere il bicchiere mezzo pieno”:

La Moldavia diventa il principale “fiore” del bouquet del Partenariato orientale dopo che l’Ucraina è sfiorita a causa delle prime gelate russe che hanno spazzato via le speranze. I funzionari europei dovranno concedere punti alla Moldavia senza dimenticare l’Ucraina (dove non è ancora tutto perduto). L’importante è che il desiderio d’integrazione europea si mantenga a livello del potere di Chisinau e come sentimento dominante della società della Bessarabia.

Il valore dell’allontanamento della Moldavia dall’influenza russa è alto, scrive il romeno România Liberă, secondo cui l’accordo firmato a Vilnius potrebbe segnare il futuro della regione. Secondo l’editorialista Sabina Fati

la Russia lascerà che i leader georgiani e moldavi esultino per il successo di Vilnius per non creare problemi in vista dei giochi olimpici invernali di Soci, ma è difficile credere che abbandonerà i due stati nelle braccia degli europei. È probabile che ci saranno pressioni economiche, e la Romania deve avere pronto un piano B per mantenere la Moldavia nell’orbita europea.