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Il 16 dicembre il presidente della Bce Mario Draghi ha sottolineato che con ogni probabilità il Portogallo dovrà intraprendere un programma di austerità per un “periodo transitorio” in modo da agevolare il suo ritorno sui mercati alla fine dell’attuale programma, prevista per giugno 2014”, scrive Público.

Il governo portoghese non ha ancora escluso la possibilità di “un’uscita pulita” come quella dell’Irlanda, ma probabilmente dovrà scegliere tra un nuovo bailout della troika e un ritorno sui mercati con l’appoggio di una “linea di credito precauzionale”. Nel suo editoriale Público sottolinea che “Draghi ha tirato via il tappeto da sotto i piedi al Portogallo”, e accusa il presidente della Bce di aver creato un problema:

ignorando inizialmente la possibilità di un’uscita “all’Irlandese”, Draghi sta inviando segnali negativi ai mercati. Questo significa che persino lui dubita che nel giro di sei mesi i tassi d’interesse portoghesi raggiungeranno livelli tali da assicurare un pacifico ritorno sui mercati.