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"Zapatero difende la Spagna plurale", titola Público nelle quattro lingue ufficiali che dal 19 gennaio possono essere usate per le comunicazioni in senato (con traduzione simultanea): castigliano, catalano, basco e galiziano. "Sono tutte lingue spagnole", ha dichiarato il premier prima della votazione sul nuovo statuto autonomo dell'Estremadura, la regione più povera del paese. Secondo il quotidiano la promozione delle lingue regionali testimonia "l'impegno in difesa del modello di autonomia regionale", sempre più criticato dall'opposizione popolare e da settori della maggioranza socialista a causa dei forti deficit delle amministrazioni locali.