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"E ora un governo", chiede De Morgen all'indomani della manifestazione organizzata a Bruxelles da un gruppo nato su Facebook e chiamato Shame! ("Vergogna!"). Alla dimostrazione hanno partecipato più di 34mila belgi: "un grido silenzioso è scaturito da questa manifestazione, un appello alla responsabilità" che "smentisce l'idea che i social network stimolino solo uno stile di vita superficiale", sottolinea il quotidiano. L'editoriale di De Morgen fa notare che "i manifestanti non hanno avuto bisogno di essere spinti in strada. Si tratta di una lezione che i politici dovrebbero imparare". Sulla sponda francofona, Le Soir pubblica un sondaggio secondo il quale il 44 per cento dei manifestanti erano cittadini di Bruxelles, il 35 per cento valloni e soltanto il 21 per cento fiamminghi. La manifestazione è stata "un successo", ma il quotidiano sottolinea il rischio che una simile dimostrazione, "marcatamente apolitica, segnata dalla forte volontà di andare avanti e dalla rivendicazione della mescolanza culturale belga" possa assumere "una diversa connotazione nel caso si dovesse ripetere, mischiando la collera con il rifiuto della politica".