I servizi di intelligence americani e britannici sono sospettati di essere dietro agli attacchi informatici contro l’Unione europea e una sociétà di telecom belga, scrive The Intercept.

Il sito di attualità spiega che un malware (un virus che ruba dati dai computer infettati facendo credere di essere un software regolare) chiamato Regin, “è stato trovato in acluni sistemi informatici e server di posta elettronica di Belgacom, una compagnia telefonica e di fornitura di accesso a internet semipubblica belga” bersagliata l’anno scorso da “un’operazione di sorveglianza compiuta dal General Communications Headquarters britannico” e che “è stato indentificato ugualmente negli stessi computer dell’Ue che erano stati oggetto di sorveglianza da parte della National Security Agency” (Nsa) americana.

L'hackeraggio contro Belgacom e l’Ue “è stato rivelato l’anno scorso dai documenti comunicati dall'informatore della Nsa Edward Snowden”, aggiunge The Intercept. Ma l’identità del malware non era stata rivelata prima di domenica scorsa, quando la sua esistenza è stata resa pubblica dalla società di sicurezza informatica Symantec.

De Volkskrant aggiunge per parte sua che Regin ha infettato computer nel mondo intero da almeno sei anni e che è stato usato per sorvegliare Belgacom da settembre 2013, quando milioni di email erano state intercettate senza che nessuno se ne accorgesse. Il quotidiano olandese nota ugualmente che Belgacome era “un bersaglio di prima scelta, poiché gestisce le comunicazioni della Commissione europea e — attraverso una filiale — il traffico proveniente dall’Africa, dall’Asia e dal Medio Oriente”.