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I rappresentanti dei 20 paesi dell’Agenzia spaziale europea hanno concluso il 2 dicembre a Lussemburgo, un accordo sulla costruzione di un nuovo vettore, Ariane 6, dopo l’adesione della Germania, che sosteneva fino a poco tempo fa la necessità di “un’evoluzione progressiva di Ariane 5”, scrive Le Monde.

Il quotidiano ricorda che il programma “è andato in orbita” 19 anni dopo il lancio del programma Ariane 5, a Roma.

Il primo lancio è previsto per il 2020 e “questo vettore si annuncia come una risposta all’americano Space X”, che ha ridotto i prezzi del 30 per cento, portandoli a 48,5 milioni di dollari per lancio. Secondo il quotidiano francese gli europei devono reagire in fretta se non vogliono “perdere la supremazia sul mercato del lancio dei satelliti commerciali”.