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Dopo le rivelazioni sui “548 accordi fiscali conclusi tra grandi multinazionali o ricche famiglie e le autorità del Granducato”, Le Soir riferisce che 35 altre società sono implicate. “Fra esse, Walt Disney, Bombardier, Telecom Italia, Koch Industries oppure ancora Skype”.

I meccanismi sono simili a quelli rivelati il mese scorso: “deduzioni fiscali spettacolari (95 per cento dei redditi per Skype, che quindi paga l’imposta solo sui 5 per cento rimanenti) o tassi d’imposizione reali estremamente bassi (0,28 per cento per Walt Disney Lussemburgo)”. Chiamati “rulings”, “questi meccanismi sono stati messi a punto dalle ‘Big Four’ della consulenza, cioè Deloitte, PricewaterhouseCoopers, KPMG e Ernst & Young”, spiega il quotidiano belga.

Secondo Le Soir, l’Ue dovrebbe “favorire la trasparenza”, poiché

mentre vengono chiesti sforzi sempre più importanti alle popolazioni, la Commissione europea guadagnerebbe un po’ di quella legittimità politica che le manca. E il suo presidente, [Jean-Claude Juncker}(4853478), dimostrerebbe che è un uomo di stato europeo — non solo l’ex premier del Lussemburgo.