La grande maggioranza delle persone (l’80 per cento) è pronta ad accogliere i rifugiati a braccia aperte, e molti sono disposti ad accoglierli a casa loro, secondo un’inchiesta globale svolta da Amnesty International.

Il nuovo Refugees Welcome Index – l’Indice sull’accoglienza dei rifugiati – si basa su un sondaggio compiuto su oltre 27mila persone da GlobeScan. Elenca 27 paesi di tutti i continenti e si basa sulla disponibilità degli intervistati a lasciare che i rifugiati vivano nel loro paese, nella loro città, nel loro quartiere e in casa loro.

I cinesi risultano come i più accoglienti per i rifugiati. Seguono i britannici e i tedeschi. Spagnoli e greci fanno parte dei primi dieci, mentre i russi chiudono la classifica.

In Germania, dove nel 2015 sono stati accolti 1,1 milioni di rifugiati, “quasi tutti gli intervistati (il 96 per cento) hanno dichiarato che accetterebbero dei rifugiati nel loro paese, mentre solo il 3 per cento ha detto che ai rifugiati dovrebbe essere rifiutato l’ingresso”, osserva il Guardian.

“Solo nove dei 27 paesi oggetto della nostra inchiesta si sono impegnati ad accogliere alcuni dei 4,8 milioni di profughi siriani. Ma sono d’accordo solo per spartirsi meno di 174mila persone tra di loro”, afferma Amnesty. Secondo l’organizzazione per i diritti umani,

altri quattro paesi della nostra inchiesta – la Turchia, la Giordania, la Grecia e la Germania – accolgono milioni di rifugiati, e ricevono pochissimo aiuto dagli altri paesi. Principalmente perché continuano a ritenere che la protezione dei rifugiati non sia affare loro. Il loro atteggiamento è in flagrante contrasto con la disponibilità e la dedizione dei loro cittadini. Il nostro rapporto dimostra che i politici non hanno più scuse per non fare la loro parte: invece di cercare di fare i titoloni a colpi di retorica contro i rifugiati dovrebbero prendere decisioni coraggiose.

“Questi numeri parlano da soli”, ha detto Salil Shetty, il segretario generale di Amnesty International:

La gente è pronta ad accogliere i rifugiati, ma le risposte disumane dei governi alla crisi dei rifugiati dimostra quanto siano sconnessi dai loro stessi cittadini. L’Indice sull’accoglienza dei rifugiati mette in luce il modo vergognoso con il quale le autorità hanno praticato una politica di corta veduta, giocando con le vite di chi fuggiva dalla guerra e dalla repressione. Troppo spesso usano le retorica xenofoba e antirifugiati per far salire il loro indice di gradimento. Questo rapporto suggerisce che non ascoltano la maggioranza silenziosa dei cittadini accoglienti che si fanno carico da soli della crisi dei profughi.

I leader dei paesi di tutto il mondo sono in questi giorni riuniti a Istanbul sotto l’egida dell’Onu per un vertice mondiale umanitario, dove è previsto che si impegnino ad accogliere un numero superiore di rifugiati, a cominciare da quelli che scappano dai conflitti in corso in Medio Oriente. In questa occasione la cancelliera tedesca Angela Merkel doveva incontrare il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan per tentare di salvare il controverso accordo sul rinvio dei rifugiati arrivati in Europa passando dalla Turchia.