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Il contribuente britannico è nuovamente sotto attacco, lamenta il Daily Mail, dato che il governo del Regno Unito sembra intenzionato a stanziare "un milione di sterline per costruire un carcere... in Nigeria". La prigione "comoda" è destinata a ospitare 400 detenuti nigeriani oggi detenuti nelle carceri inglesi, che non possono essere espulsi a causa della loro pena da scontare. "In Nigeria le prigioni", lamenta il quotidiano di Londra, "sono trattati così male che ognuno di loro (...) potrebbe ottenere l'annullamento della pena in nome del rispetto dei diritti umani". Il governo del Regno Unito si augura che l'applicazione delle norme britanniche a un carcere nigeriano possa favorire il rimpatrio dei prigionieri.

Mentre Lin Homer, capo dell'Agenzia delle frontiere britanniche, sostiene che questo "farebbe risparmiare molto denaro ai contribuenti", il gruppo di pressione "Contribuenti alleati" protesta contro uno "scandalo assoluto". Dall'altro lato diversi gruppi per i diritti umani affermano che le attuali condizioni delle prigioni nigeriane siano "spaventose", con oltre il 50% dei detenuti ancora in attesa di processo, alcuni anche "da dieci anni".