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"Crisi dello zucchero per l'Unione europea", titola Dziennik Gazeta Prawna. Rispetto allo scorso anno i prezzi dello zucchero sono aumentati del 30-40 per cento. Secondo il quotidiano economico la colpa è delle quote di produzione imposte dall'Ue, delle calamità naturali a livello mondiale e dei raccolti, più poveri rispetto agli altri anni. La riforma del mercato dello zucchero nell'Unione, lanciata nel 2006, ha ridotto del 36 per cento il prezzo minimo garantito e ha portato alla chiusura delle fabbriche in perdita. Di conseguenza la produzione dello zucchero nell'Unione europea ha cominciato a scendere. Dai 17,35 milioni di tonnellate del 2008-2009, nel 2009-20010 è passata a 16,25 milioni di tonnellate. L'anno scorso la Polonia ha prodotto 1,43 milioni di tonnellate di zucchero, ma a causa dei limiti imposti dall'Unione europea può utilizzarne soltanto 1,40 milioni ed è costretta ad esportare il resto fuori dall'Ue. La quota concessa non è però sufficiente a soddisfare la crescente domanda interna, il che significa che sarà necessario importare dai paesi esterni all'Ue una quantità di zucchero sempre maggiore. Sul mercato internazionale il prodotto però scarseggia per la povertà delle colture causata dalle calamità naturali. "Un innalzamento del prezzo dello zucchero è inevitabile", avverte il quotidiano. Dziennik Gazeta Prawna prevede un'ondata di fallimenti per le compagnie dello zucchero e per le pasticcerie, i cui affari si stanno avvicinando alla soglia di profittabilità.