Generosi quando si tratta di salvare l'economia di propri paesi, avari quando si tratta di sostenere l'Africa. Il Corriere della Sera ha confrontato la cifra stanziata dai leader del G8 in favore dell'Africa con quella spesa finora per tamponare la crisi finanziaria, e il risultato del paragone è preoccupante. "Cinque euro e 18 centesimi l'anno. Cioè 43 centesimi al mese. È questa la cifra stanziata per ogni africano dal G8 dell'Aquila. [...] appena lo 0,13% dei soldi stanziati in questi mesi per arginare la crisi nei Paesi ricchi".

Una somma talmente irrisoria da essere ininfluente, secondo il quotidiano italiano: "Ci viene ripetuto da sempre che bisogna smettere di regalare ai miserabili un pesce perché è meglio dargli una canna e insegnar loro a pescare. Bene, con quei soldi un africano può comprare, una volta l'anno, si e no un amo e due metri di filo. La canna e i vermi deve procurarseli da sé. Dopodiché, s'intende, gli resterà il problema dell'acqua".