Secondo l'Irish Independent l'entità del collasso dell'economia irlandese e del fondo di salvataggio Ue-Fmi è evidente dalle cifre che circolano al Consiglio europeo di Bruxelles.

"Il Portogallo, che ha 10,7 milioni di abitanti, dovrebbe ricevere un pacchetto di salvataggio da 70 miliardi di euro al massimo. L'Irlanda invece, con 4,5 milioni di cittadini, ha avuto bisogno di 85 miliardi di euro". "La differenza tra le due cifre può essere spiegata da una serie di fattori tecnici. Ma soprattutto da un semplice fatto: l'Irlanda sta attraversando una crisi bancaria catastrofica e molto costosa, cosa che invece non sta capitando al Portogallo, dove ci sono seri problemi – alto livello del debito, crescita anemica e impellente bisogno di liquidità – ma tutti risolvibili. Persino il controverso meccanismo di salvataggio dell'Europa, il Fondo europeo di stabilità finanziaria (Efsf), può essere sufficiente a risanare l'economia del Portogallo (ma non quella della Spagna)".

Secondo il quotidiano di Dublino i problemi del nuovo governo irlandese, trascinato in una "partita a poker dalla posta gigantesca", sono molti: per cominciare, le banche potrebbero aver bisogno di un'ulteriore ricapitalizzazione da 35 miliardi. Accusati dai contribuenti di "proteggere gli stati irresponsabili", la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno poco spazio di manovra. Con le disgrazie del Portogallo in cima ai pensieri di tutti,

"trovare una soluzione definitiva dei problemi economici e bancari dell'Irlanda è impossibile anche per le menti migliori della Commissione europea, del Fondo monetario internazionale e della Bce".