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"La protesta antipolitica prevista per sabato 21 e domenica 22 maggio è stata proibita", titola La Vanguardia all'indomani della decisione della Commissione elettorale centrale, secondo cui "a partire dalla mezzanotte [del 20 maggio] saranno vietate le adunanze" per non influenzare le elezioni municipali e regionali del 22 maggio. Una decisione che secondo il quotidiano di Barcellona "va contro al [ricorso alla] Corte costituzionale". Quest'ultima si era infatti pronunciata in senso contrario nel 2009, autorizzando una manifestazione alla vigilia delle elezioni regionali in Catalogna. Secondo La Vanguardia il "fenomeno ha preso in contropiede i partiti", e il governo è preoccupato "dall'immagine d'instabilità e di assenza di 'autorità'" che le manifestazioni potrebbero diffondere. A ogni modo gli“indignati" hanno già annunciato che intendono sfidare la decisione e hanno indetto manifestazioni a Madrid e in altre città spagnole per sabato 21, conclude La Vanguardia.