Nel tentativo di bloccare il piano unilaterale palestinese per ottenere il riconoscimento alle Nazioni Unite il prossimo settembre, l'Unione europea chiede una "riunione urgente" del Quartetto per il Medio Oriente per stabilire un piano di pace internazionale, riporta Ha’aretz. Quasi un mese fa Barack Obama aveva dichiarato che il ripristino dei confini tra Israele e Palestina antecedenti alla guerra arabo-israeliana del 1967 dovrebbe costituire la base di un accordo tra i due paesi. Ora l'Alta rappresentante per gli affari esteri dell'Ue Catherine Ashton ha inviato al segretario di stato americano Hillary Clinton una lettera (di cui Haaretz è riuscito a ottenere una copia) in cui esprime il proprio sostegno alle proposte del presidente degli Stati Uniti. Obama "ha definito due elementi fondamentali che potrebbero costituire la base per la ripresa dei negoziati: confini basati su quelli del 1967 con scambi concordati e garanzie per una sicurezza duratura".

Nella lettera, redatta in collaborazione con Francia, Regno Unito, Germania, Italia e Spagna, Ashton respinge l'iniziativa palestinese: "Non è il momento di iniziative unilaterali da nessuna delle due parti, perché ciò potrebbe portare a un'escalation". In cima ai pensieri di lady Ashton ci sono i tumulti democratici in Medio Oriente, che rendono il raggiungimento di un accordo ancora più urgente, "perché abbiamo bisogno di contribuire alla pacificazione di una situazione instabile che promette di esserlo ancora di più nel corso di quest'anno". Secondo Ha’aretz "il segretario di stato Hillary Clinton e l'amministrazione statunitense non sono entusiasti dell'iniziativa di Ashton a questo punto della situazione", perché "preferiscono assicurarsi il sostegno del primo ministro Benjamin Netanyahu per rinnovare i negoziati con i palestinesi".