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"Le banche boicottano l'aiuto alla Grecia", titola il Financial Times Deutschland. Secondo il quotidiano economico la finanza tedesca chiede "garanzie statali" e "sicurezza" in cambio del proprio aiuto per risolvere la crisi. Attualmente il piano di salvataggio da 120 miliardi di euro concesso ad Atene fino al 2014 è alimentato per 60 miliardi dagli stati membri dell'eurozona, per 30 miliardi dalle privatizzazioni in Grecia e per i restanti 30 miliardi da creditori privati, banche, fondi d'investimento e compagnie assicurative. Secondo il Ftd il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble intende "dare inizio a colloqui confidenziali con le banche per capire cosa c'è da aspettarsi" prima del 3 luglio, data in cui i 27 decideranno se versare nelle casse di Atene la quinta tranche da 12 miliardi del prestito. Sul quotidiano l'economista Nouriel Roubini avverte però che il settore pubblico comincia a non avere più i mezzi per "richiamare all'ordine i creditori".