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"Da oggi l'Unione siamo noi", [annuncia con orgoglio in prima pagina Gazeta Wyborcza](http:// http://wyborcza.pl/prezydencja2011/1,111636,9874064,Od_dzis_Europa_to_my.html). Esattamente a mezzogiorno il primo ministro ungherese Viktor Orban ha ufficialmente passato alla Polonia il testimone delle presidenza dell'Ue. I prossimi sei mesi rappresenteranno un test molto importante sia per il governo di centrodestra del primo ministro Donald Tusk sia per l'intera classe politica polacca. "Se supereremo il test diventeremo uno dei pilastri dell'Ue, come Germania e Francia", scrive il quotidiano di Varsavia. Tuttavia Dziennik Gazeta Prawna sottolinea che la presidenza è una sfida difficile dal punto di vista "logistico e intellettuale", e che il segreto è non mettere troppa carne al fuoco, ma "portare a termine pochi obiettivi cruciali". Anche Rzeczpospolita mette in guardia sui rischi legati all'incarico, sottolineando che Varsavia assume la presidenza in un momento in cui "l'Europa ha paura del futuro". "La Grecia continua a vivere in uno stato informale di emergenza", mentre spagnoli e portoghesi non sanno più come stringere ulteriormente la cinghia. Polska The Times evidenzia che la Polonia, essendo una convinta sostenitrice dell'integrazione, potrebbe giocare un ruolo fondamentale nella "battaglia in corso nell'Unione tra eurottimisti e euroscettici".