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"Mentre tutto costa di più, il governo vuole aumentare le tasse". Titola così il quotidiano ceco Lidové Noviny, a due mesi delle elezioni. Di fronte alla crisi, il ministro delle Finanze Janota Eduard ha detto che sarà necessario aumentare le tasse e ridurre la spesa pubblica allo scopo di ridurre il deficit, in aumento e prossimo a raggiungerà i 230 miliardi di corone (8,9 miliardi di euro). L'annuncio è stato in qualche modo eroico: "Nessun candidato oserebbe dire a pochi mesi dalle elezioni che i cechi diventeranno poveri", scrive il quotidiano di Praga.

Questo accade, paradossalmente, mentre i due principali candidati si stanno preparando a svolgere "la campagna elettorale più costosa nella storia ceca", osserva invece Mladá Fronta Dnes, e rifiutano entrambi di rivelare la fonte dei loro finanziamenti. Janota ha fatto bene, secondo MFDnes, ad affermare che una politica populista in questa fase porterebbe il paese verso la bancarotta, come sta accadendo in Ungheria e come accadrà presto in Lettonia.