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Approfittando delle vacanze di Angela Merkel, il numero due del governo tedesco e capo dei liberali euroscettici, Philipp Rösler, si è espresso sul tema del giorno: il salvataggio della moneta unica. "Il poco talentuoso Rösler", come lo ha definito il Financial Times Deutschland, ha proposto niente di meno che la creazione di un "consiglio per la stabilità" dell'eurozona. Rösler intende illustrare la sua proposta ai colleghi europei a fine settembre, e vorrebbe che il nuovo consiglio, i cui membri non saranno eletti per evitare "pressioni politiche", possa sottoporre regolarmente i paesi di Eurolandia a un test sulla competitività (in particolare, per ciò che concerne il mercato del lavoro e l'innovazione), sul rigore budgetario e sulla gestione del debito. In caso di condotta "irregolare", i governi saranno automaticamente sanzionati con la perdita degli aiuti per i fondi strutturali dell'Ue, destinati in gran parte agli stati più deboli.

Quella del "consiglio per la stabilità" è la seconda iniziativa europea di Rösler, che aveva già fatto parlare di sé qualche settimana fa proponendo investimenti massicci delle imprese tedesche in Grecia. Tuttavia, il Financial Times Deutschland ricorda che persistono due ostacoli alla proposta di Rösler: il primo è la cancelliera, che non è stata preventivamente avvertita dell'iniziativa, ma che ha comunque definito le idee del ministro "interessanti". In secondo luogo, i trattati sanciscono che per privare un paese dei fondi strutturali è necessaria l'approvazione del parlamento europeo.